Luciano Tonello

 

Luciano Tonello (VICENZA, 1960)

 

L’arte di Luciano Tonello è di nuovo a Treviso. La Casa dei Carraresi esercita su di lui una ‘attrazione fatale’ siffatta da sollecitarne l’estro creativo sia in qualità di visitatore, sia di autore che vi allinea dipinti di vaglia.
E’ il caso di questa personale con esemplari recenti che evidenziano una preparazione ad hoc prima al liceo classico poi all’Accademia di Brera, approdando ad una pittura singolare per densità di immagini e ricchezza di colti rimandi. Temi che vanno dalla esaltazione della bellezza della natura all’arte degli antichi; dai valori della cristianità a quelli ecumenici attuali. 
Nei lavori esposti le immagini che si susseguono a ritmo serrato sono un distillato di tale poetica, il cui disegno, nascendo dal pensiero, si fa ancor più interessante per i contenuti che sollecitano senza nessun appesantimento la mente di chi guarda.
Ciò è possibile per la peculiarità dell’intima connessione tra la destrezza manuale dell’artista e la sua attività di intellettuale, dove il filo conduttore è l’universo della cultura visiva che spazia dagli abitatori dei fondali marini agli incanti della terra di Palladio, dal vagheggiamento fantastico dei miti greci e latini a quelli rinascimentali e della letteratura recente.
Tutti input che scatenano la fantasia dando vita a composizioni speculari al flusso di coscienza da cui aggalla una verità che l’atto del disegnare permette di far emergere. Inoltre il vicentino Tonello, divenuto lombardo in virtù della sua dimora di adesso nella leggendaria Brianza, si avvale anche dell’inserimento della scrittura la quale non distoglie l’osservatore dalla presa diretta dell’immagine perché anzi contribuisce ad un appeal che si fa unico per questo stile eclettico e questo genere raro.

Luciano TONELLO - Girasole notturno, 1989, grafite su carta, 60x40 cm.

 

La dote principale resta comunque in quel suo segno molto speciale, che nel suo ineffabile esplicarsi sembra dar ragione a Frank Wilson, neurologo cognitivo con studi su mano e cervello raccolti nella pubblicazione inglese “Drawing is Thinking” corrispettivo alla versione italiana uscita col titolo “Disegnare è pensare”. Un saggio che analizza la sinestesia tra ’Homo habilis’ e ‘Homo sapiens’, dalla quale proviene la capacità di rappresentazioni simboliche altrimenti impossibili. Vi si legge che la mano fa molto più che eseguire i normali comandi cerebrali, svolgendo un compito primario nella loro orchestrazione. Ed è certo che l’operare di questo artista ne è una tangibilissima testimonianza.

di Marica Rossi - Storica e critica d’arte

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